Immersa nella campagna del Coros, a pochi chilometri da Sassari, si trova la Chiesa di Santa Maria ‘e Contra, un piccolo ma significativo esempio di architettura romanica in Sardegna. Situata nel territorio di Cargeghe, questa chiesa campestre è una testimonianza preziosa del passato medievale dell’isola, legata alla presenza dei monaci camaldolesi e alla diffusione del cristianesimo nel nord della Sardegna.

Sebbene non sia tra le chiese più grandi o monumentali dell’isola, Santa Maria ‘e Contra affascina per la sua semplicità architettonica e per il contesto naturale in cui è immersa. Il suo aspetto essenziale e la sua lunga storia ne fanno una tappa imperdibile per chi è appassionato di storia, arte e spiritualità medievale.
Le origini e la storia della chiesa
La costruzione della Chiesa di Santa Maria ‘e Contra risale alla prima metà del XII secolo, un periodo in cui l’architettura romanica stava lasciando un segno profondo nel panorama ecclesiastico sardo grazie all’influenza delle repubbliche marinare italiane, in particolare Pisa. La chiesa viene menzionata per la prima volta in un documento del 1175, una bolla papale di Alessandro III, che la elenca tra i beni dei monaci camaldolesi di San Salvatore di Camaldoli, i quali avevano una forte presenza nella regione.
Questa affiliazione indica che l’edificio doveva essere parte di un più ampio complesso monastico o comunque un punto di riferimento per le comunità locali che gravitavano attorno al sistema dei monasteri medievali. La chiesa, infatti, dipendeva dal celebre monastero della Santissima Trinità di Saccargia, uno dei più importanti centri religiosi dell’epoca.
Nel corso dei secoli, con il declino del monachesimo camaldolese in Sardegna, la chiesa perse progressivamente la sua funzione originaria, diventando un semplice luogo di culto campestre. Tuttavia, grazie alla sua solidità costruttiva e al valore che la comunità di Cargeghe le ha sempre attribuito, l’edificio è giunto fino a noi in condizioni ottimali.
L’architettura: sobrietà ed eleganza romanica
Santa Maria ‘e Contra è un perfetto esempio di romanico rurale sardo, caratterizzato da linee semplici e una struttura essenziale, perfettamente integrata nel paesaggio circostante.
L’edificio è costruito con blocchi di pietra calcarea, lavorati in forme regolari, e presenta una pianta a navata unica, con l’abside rivolta a est, secondo la tradizione medievale cristiana. La facciata è estremamente sobria, con un campanile a vela sormontato da una croce in pietra e un portale d’ingresso con arco a tutto sesto, realizzato con conci monolitici.
Un dettaglio interessante è la presenza di due mensole in basalto sopra il portale, che probabilmente servivano a sorreggere un portico ligneo, oggi scomparso. Questa caratteristica è comune nelle chiese romaniche della Sardegna e suggerisce che la chiesa avesse una funzione anche come punto di incontro per la comunità.
L’abside, semicircolare, è decorata con una finestra a forma di croce, elemento iconografico tipico delle chiese romaniche sarde, che si ritrova anche in edifici più grandi, come la già citata Santissima Trinità di Saccargia.
L’interno, semplice e privo di decorazioni pittoriche, mantiene l’austerità tipica delle chiese romaniche, con una copertura a capriate lignee che conferisce all’ambiente un’atmosfera raccolta e suggestiva.
La chiesa oggi: un luogo di culto e di storia
Oggi la Chiesa di Santa Maria ‘e Contra è ancora consacrata al culto cattolico, anche se le celebrazioni religiose si tengono solo in occasioni particolari, come le festività locali. L’edificio è sotto la giurisdizione della parrocchia dei Santi Quirico e Giulitta e fa parte dell’arcidiocesi di Sassari.
Grazie al suo valore storico e architettonico, la chiesa è visitabile e spesso inclusa in itinerari turistici dedicati al romanico sardo. La sua posizione, immersa tra uliveti e frutteti, a meno di un chilometro dal centro abitato di Cargeghe, la rende facilmente accessibile a chi vuole scoprire uno degli angoli più autentici della Sardegna medievale.
La Chiesa di Santa Maria ‘e Contra è un piccolo gioiello dell’architettura romanica sarda, un luogo che racconta secoli di storia con la sua semplice ma affascinante struttura. Immersa nella natura, rappresenta un esempio perfetto della spiritualità medievale e dell’influenza monastica nel territorio sardo.
Visitarla significa fare un viaggio nel tempo, alla scoperta di un’epoca in cui la fede e l’arte si fondevano per creare edifici che, nonostante la loro sobrietà, ancora oggi trasmettono un senso di bellezza e spiritualità senza tempo.