Cerca l’Ossidiana, la pietra vulcanica della Sardegna, passeggiando in un bosco di querce: ecco dove

Se vuoi trascorrere una giornata davvero divertente in Sardegna, vai alla ricerca dell’Ossidiana, la pietra vulcanica dell’isola, passeggiando in questo bosco.

Nell’immaginario collettivo la Sardegna è tutta spiagge e mare cristallino. Ma non è solo questo: proprio nell’isola ci sono diverse zone verdi dove la vegetazione cresce rigogliosa e molte specie animale prosperano. Per questo, chi si trovasse in zona quando non è ancora periodo per fare il bagno o chi in estate volesse stare un po’ al fresco e lontano dal caos delle spiagge, potrà optare per un’esperienza davvero avventurosa.

Gambe di persona che fa trekking con bastoni
Cerca l’Ossidiana, la pietra vulcanica della Sardegna, passeggiando in un bosco di querce: ecco dove – chieseromanichesardegna.it

Infatti in Sardegna, fra i tanti posti “verdi”, c’è un’oasi naturalistica perfetta da visitare con tutta la famiglia. In questa in particolare potrai fare una vera e propria caccia al tesoro. Il tesoro? L’Ossidiana, la pietra vulcanica dell’isola.

Dove cercare l’Ossidiana, la pietra vulcanica della Sardegna

Il Monte Arci è un’oasi naturalistica circondata dalla piana del Campidano (che comprende numerosi comuni dell’oristanese come Marrubiu, Santa Giusta, Villaurbana, Palmas Arborea, Usellus, Villaverde, Pau, Ales, Morgongiori, Masullas e Siris).

Parete di Ossidiana
Dove cercare l’Ossidiana, la pietra vulcanica della Sardegna – chieseromanichesardegna.it

Raggiunge un’altitudine massima di 812 con la punta Trebina Longa, a cui si affiancano la Trebina Lada (703) e Corongiu de Sizoa (463). Le tre vette insieme sembrano un treppiede ed ecco perché il nome sardo delle due punte principali è trebina. Qui ci sono diversi sentieri da percorrere in una foresta di querce, leccete, sugherete, roverelle per cercare l’Ossidiana, la pietra vulcanica che un tempo fu preziosa risorsa economica per l’isola.

Questo minerale vetroso, infatti, era utile per la produzione dell’utensileria e delle armi preistoriche e sin dal Neolitico antico le popolazioni mediterranee giungevano qui per approvvigionarsi del prezioso materiale. Sono ancora visibili sulle pendici del monte, i giacimenti di Ossidiana sfruttati nel corso dei millenni (Perdas Urias, S’Ennixeddu, Roja Cannas, Tzipaneas).

Ma si scorgono anche i centri di raccolta e le officine di lavorazione. È possibile visitare anche il sito neolitico di Su forru de is sintzurreddus, a Villaverde il complesso nuragico di Brunk’ ‘e s’omu e a Morgongiori, il santuario in grotta di Sa domu de is coambus. Inoltre, si può visitare il museo dedicato all’Ossidiana e alla sua storia. Sempre al museo si possono prenotare delle escursioni sul monte alla ricerca degli antichi punti di cava.

Il percorso è molto interessante tanto per il suo valore naturalistico quanto per il gran numero di scaglie di Ossidiana disseminate sul cammino. Passeggiando si raggiungerà Genna Maiori dove ammirare una vista pazzesca su Oristano e sul golfo, magari ascoltando il canto degli uccelli che qui nidificano fra cui il falco pellegrino, lo sparviero, l’astore, il gheppio ed il falco grillaio.

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