Il Parco di Molentargius: un’oasi da visitare con tutta la famiglia per trascorrere una giornata immersi nella natura del posto

Il Parco di Molentargius è un posto meraviglioso da visitare con tutta la famiglia. Trascorri una giornata nel verde e divertiti anche con i più piccoli.

Il Parco di Molentargius è un’oasi verde tutta da scoprire, anche con i più piccoli. Ci sono più modi per visitare questo posto: a piedi, in bicicletta oppure con una visita organizzata dagli operanti nel territorio.

Uomo e donna in bicicletta su un sentiero a picco sul mare
Il Parco di Molentargius: un’oasi da visitare con tutta la famiglia per trascorrere una giornata immersi nella natura del posto – chieseromanichesardegna.it

Qui ci sono diversi itinerari naturalistici che puoi percorrere a piedi, in bicicletta oppure a cavallo. L’importante è sempre comportarsi con rispetto per la natura circostante, quindi senza fare rumore o compiere atti vandalici, senza raccogliere fiori o spezzare rami ne tantomeno incidere i tronchi o accendere fuochi.

Cosa fare al Parco di Molentargius: una giornata di tranquillità e pace lontani dalla tecnologia

Quante volte passiamo intere giornate a scrollare i social sul cellulare e perdiamo tempo così? In tutte quelle circostanze, che arriviamo a sera solo con il mal di testa ma senza aver concluso nulla, avremmo potuto piuttosto vivere una bella giornata nella natura.

Mamma e figlio guardano con cannocchiali sedute nel verde
Cosa fare al Parco di Molentargius: una giornata di tranquillità e pace lontani dalla tecnologia – chieseromanichesardegna.it

Quando quindi stai per prendere il cellulare, mettilo da parte, prendi un binocolo, una macchina fotografica, una mappa e vai alla volta del Parco di Molentargius, vicino Cagliari, per apprezzare la natura circostante. Qui potrai avvistare diversi animali selvatici ma è meglio non avvicinarli ma comportarsi con rispetto. Non inseguirli ma guardali da lontano, godendo di quell’esperienza che ti è capitata.

Ci sono alcune zone dove invece potrai fare birdwatching oppure andare al capanno di fronte all’argine del Bellarosa maggiore, dove nidificano fenicottero e gabbiano roseo. Ma non finisce qui perché accanto al canneto c’è un rifugio di uccelli nidificanti: airone guardabuoi, cavaliere d’Italia, garzetta, germano reale e numerose specie di anatre. Poi si potranno osservare anche il pollo sultano che ha il piumaggio blu metallico e il becco rosso.

Ovviamente qui ci sono anche delle saline di cui i primi esportatori di sale furono i fenici, punici e romani. La produzione industriale è iniziata nel 1830, grazie a investimenti dei Savoia in infrastrutture, occupazione ed esportazione. Tra anni Venti e Trenta del XX secolo, fu dato nuovo impulso alla struttura dotandola con impianti moderni, che compongono la ‘città del sale’, un complesso integrato fra sedi di lavoro e residenze.

Qui ci sono proprio il palazzo della direzione, l’edificio ‘dei sali scelti’, oggi sede del parco, e l’ex dopolavoro con sala spettacoli, ora teatro delle saline. Ma anche laboratori, magazzini, officine, falegnamerie, mensa, spogliatoi. All’insediamento industriale si affiancano anche i ruderi militari: i fortini di sant’Ignazio, di san Francesco, san Juan e sant’Isidoro e la linea anticarro della seconda guerra mondiale di su Staineddu.

Insomma, non solo natura ma anche tanti edifici e strutture che hanno avuto un grande ruolo nello sviluppo dell’economia del posto nel corso degli anni.

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