Il sentiero costiero della Nurra: un percorso a picco sul mare dove godere di paesaggi mozzafiato

Il sentiero costiero della Nurra è un percorso di grande splendore paesaggistico e naturalistico davvero importante.

Il sentiero costiero della Nurra è un percorso molto vario dal punto di vista morfologico perché si passa da litorali e calette a grandi insenature, falesie e scogliere. Questo sentiero è quindi di grande pregio non solo dal punto di vista paesaggistico ma anche naturalistico.

Persone con abbigliamento da trekking e bastoni percorrono un sentiero alberato
Il sentiero costiero della Nurra: un percorso a picco sul mare dove godere di paesaggi mozzafiato – chieseromanichesardegna.it

Un lungo percorso costiero congiunge Capo Caccia (Alghero) con Capo Falcone (Stintino) ed uno dei più affascinanti trekking da fare qui è in particolare quello che collega Cala Viola e Torre Bantine ‘e Sale (a sud di Porto Ferro).

Il sentiero che collega Cala Viola e Torre Bantine ‘e Sale: come percorrerlo

Il sentiero che collega Cala Viola e Torre Bantine ‘e Sale è perlopiù rettilineo, composto da scogliere molto frastagliate, di altezza medio bassa (10-30 mt) e intervallate da piccole baie e calette. A Sud ci sono alture e falesie mentre a Nord ci sono i monti costieri che culminano con Punta Lu Caparoni, la seconda cima più elevata della Nurra.

Torre sul mare
Il sentiero che collega Cala Viola e Torre Bantine ‘e Sale: come percorrerlo – chieseromanichesardegna.it

Nell’entroterra, invece, si passeggerà nella pineta ricca di macchia mediterranea. Le specie qui più presenti sono il Ginepro fenicio, il Lentisco, il Rosmarino, il Cisto, il Tamerice, la Palma nana, il Pino d’Aleppo, la Ginestra, il Corbezzolo. Fra le baie e calette, invece, non si può non citare Cala Viola con il suo litorale sabbioso, le sue acqua trasparenti, e circondato da rocce dalle forme tabulari molto caratteristiche.

Qui ci sono anche delle formazioni rocciose appartenenti al Triassico quando questa non era una zona costiera ma una piana in cui scorrevano fiumi, i cui sedimenti, divenuti roccia, hanno formato le arenarie rosse che si scorgono oggi. Da qui si vede la Torre aragonese a 40 mt d’altezza sul cucuzzolo del piccolo promontorio rosso che chiude la baia.

Ma sono tante altre le calette che si incontreranno lungo il percorso fino a Torre Bantine ‘e Sale. Fra queste Cala del Vino e Cala del Turco, oltre che l’ultima caletta ovvero Tres Elighes, caratterizzata da una spiaggetta di sabbia e ciottoli e un mare incantevole. Poi la costa diventa più piana in direzione di Torre Bantine ‘e Sale e, verso sud, c’è l’intera visuale sulla costa percorsa da cui ammirare il golfo di Porto Ferro.

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