
Sardegna, cosa nasconde all’interno la Basilica di Saccargia: l’arte sacra è visibile in ogni angolo
La Basilica della Santissima Trinità di Saccargia, situata a Codrongianos, è una delle costruzioni, in stile romanico pisano, più importanti di questo stile in Sardegna. Fu terminata nel 1116, per volontà del giudice Costantino Ι di Torres, e in seguito sono stati eseguiti dei lavori di ampliamento: l’aula è stata allungata, le pareti innalzate, è stata realizzata una nuova facciata ed è stato costruito l’altissimo campanile.

La facciata, che presenta colori a fasce in bianco e nero, ha un tetto a capanna. Sul portico davanti sono stati realizzati tre archi, mentre nei lati ce ne sono due. Impossibile non notare il campanile quadrangolare, che comunica con l’interno. Nella chiesa sono conservati numerosi affreschi, appartenenti alla seconda metà del dodicesimo secolo. Ogni pittura presenta una scena dell’arte sacra: c’è il Cristo in mandorla con serafini, angeli ed arcangeli, la Madonna orante con i santi, e alcune scene della vita di Cristo, come l’ultima cena, il bacio di Giuda, la crocifissione, la sepoltura e la discesa agli Inferi.
Gli affreschi dovrebbero essere stati realizzati tra il 1180 e il 1201, probabilmente quando ci sono stati i lavori di ampliamento. Questa chiesa è famosa per la sua particolare architettura, infatti per realizzarla è stata usata la pietra calcarea bianca e il balsato nero. Si tratta di una delle strutture sacre più belle da visitare in Sardegna ed è situata nel luogo dove prima sorgeva un monastero.