Il volo della colomba pasquale? Una tradizione da eliminare: è di una crudeltà assurda.

Il volo della colomba a Pasqua incanta sempre tutti, ma la realtà dietro la tradizione ha ben poco di puro.

Mentre Pasqua si avvicina nei negozi e nelle scuole iniziano a spuntare i simboli di questa festività. Le uova, i coniglietti e ovviamente le colombe. Grazie alle piume candide e all’eleganza che hanno durante il volo hanno assunto un significato forte a livello religioso. Per la tradizione cristiana la colomba bianca è simbolo di purezza e candore, tanto che la si identifica con lo Spirito Santo.

Colomba in volo con ali aperte
Il volo della colomba pasquale? Una tradizione da eliminare: è di una crudeltà assurda. – (chieseromanichesardegna.it)

Questo significato ha portato questi uccelli ad essere al centro delle celebrazioni per la Pasqua, la festa associata alla resurrezione. Il Papa ne libera sempre alcune dalla sua finestra perché i fedeli assistessero al loro volo su Piazza San Pietro. Sempre la colomba simboleggia la pace, il che la carica di un significato ulteriore nei periodi dove ci sono conflitti in corso.

Ma se è facile restare affascinati dal volo delle ali candide bisogna ricordare che non si tratta di oggetti, ma esseri viventi. Se durante la cerimonia tutti li seguono con gli occhi viene quindi da domandarsi cosa succeda loro subito dopo. Una domanda che finora si sono posti solo in pochi ma che rivela il lato oscuro di questa tradizione.

Il destino delle colombe liberate a Pasqua

Prima di tutto gli uccelli destinati a essere liberati durante le cerimonie non sono selvatici, ma vengono allevati e addomesticati. Di conseguenza una volta che si trovano fuori dalla loro gabbia non sanno orientarsi, tanto che spesso cercano di tornare indietro spaventate. Emblematico è ciò che successe nel 2014 quando Papa Francesco ne liberò alcune come ogni Pasqua.

Colomba bianca posata a terra
Il destino delle colombe liberate a Pasqua. – (chieseromanichesardegna.it)

Le colombe riuscirono a volare pochi secondo prima di venire attaccate dalle cornacchie e dai gabbiani presenti nella piazza. Fino a quel momento erano cresciute come animali domestici, il che non le aveva preparate a tutti i pericoli che le aspettavano all’esterno. In più il piumaggio bianco candido le rendeva ben visibili e dunque facili prede.

Anche in assenza di uccelli più grandi e aggressivi tuttavia sappiamo che molto difficilmente queste colombe sarebbero vissute a lungo. Addomesticare un animale lo porta ad affidarsi agli umani per procurarsi il cibo, e dunque a non sapere come sopravvivere una volta lasciato solo. Senza qualcuno che si occupi di loro dunque il destino che attende le colombe è morire di fame.

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