Dove è stata innalzata la Chiesa di San Sepolcro: in questo edificio, durante i lavori di restauro, è stata fatta un’importante scoperta.
La Sardegna è una regione italiana ricca di chiese. Ce ne sono tantissime, costruite in epoche passate e poi, alcune, rinnovate in anni più recenti. Qui è possibile visitare alcune delle strutture più belle, come la Chiesa di Sant’Anastasia, situata a Sardara e consacrata al culto cattolico. Al suo interno vi sono diverse opere sacre, come le sculture in legno appartenenti al Seicento, del Crocifisso e di Sant’Anastasia. Inoltre, è impossibile non restare incantati dal doppio campanile.

Vi è anche un piccolissimo edificio religioso, noto come Chiesa di San Nicola di Trullas, collocato nel comune di Semestene. Nonostante sia molto piccola, al suo interno conserva, sulle pareti e sulle volte, affreschi del tredicesimo secolo. Sono passati anni dalla sua costruzione, ma ha comunque mantenuto integri i suoi tratti. Tra le tante chiese bisogna qui citare anche quella di San Sepolcro: in questa struttura, durante il restauro, è stata fatta scoperta molto importante.
La Chiesa di San Sepolcro, dove si trova e quale scoperta è stata fatta durante i lavori di ripristino
La Sardegna è sicuramente una delle regioni italiane più visiate dai turisti di tutto il mondo. I viaggiatori restano incantanti dalle sue terre e dai suoi numerosi paesaggi naturali, ma anche, in questo caso, dalle sue chiese. Tutte sono belle e particolari, e tra queste oggi citiamo la Chiesa di San Sepolcro, situata a Cagliari: si trova nell’omonima piazza, nel quartiere Marina, vicino alla chiesa di Sant’Antonio.

Notizie certe su questa struttura si hanno a partire dal sedicesimo secolo: secondo quanto diffuso, nel 1564 fu affidata alla confraternita del Santissimo Crocifisso dell’Orazione e della Morte, un’associazione che aveva come obiettivo quello di dare sepoltura alle persone indigenti. Questa confraternita ha retto la chiesa fino al secondo dopoguerra. I defunti venivano sepolti nella sottostante cripta e nell’area usata come cimitero, funzione che poi ha perso per assumere quella di piazza. Durante i lavori di restauro del 1988, fatti a causa dello stato di debolezza della struttura, è emersa l’antica cripta sepolcrale.
L’edificio si presenta a pianta ottagonale, è coperto da una cupola e si possono vedere alcuni affreschi. È impossibile non notare l’altare in legno dorato, dove vi è l’immagine della Madonna con il Figlio morto, appena messo giù dalla croce e posto sulle sue ginocchia. Secondo la tradizione questa statua è stata scoperta nel 1606, per caso, sotterrata vicino all’ospedale di Sant’Antonio, da un bambino.