Se sei un amante del pesce fai molta attenzione quando lo compri: questo prodotto può mandarti in coma

Per gli amanti del pesce c’è un prodotto in particolare a cui fare attenzione al momento dell’acquisto, o si rischi di finire in coma.

Da bambini ci si sente ripetere in continuazione che mangiare il pesce faccia bene, e di fatto è così visto il suo contenuto di grassi omega-3 e proteine. Tuttavia per quanto nutrienti i prodotti ittici sono delicati e non restano freschi a lungo, tanto che il pescato si congela direttamente a bordo delle barche. Mantenere il pesce in condizioni controllate è fondamentale perché resti sano.

banco del pesce al mercato
Se sei un amante del pesce fai molta attenzione quando lo compri: questo prodotto può mandarti in coma. – (chieseromanichesardegna.it)

Quando si acquista il pesce al mercato per esempio ci sono diverse dritte che possono aiutare a riconoscere gli esemplari freschi. Prima di tutto bisogna guardare l’occhio, che deve apparire lucido e non appannato, dopodiché meglio controllare il colore delle branchie. Se sono rosse è un buon segno, mente una colorazione smorta rosa chiaro o peggio grigia deve mettere in allarme.

Un pesce non fresco o conservato male infatti tende a deteriorarsi molto in fretta e accumulare una carica batterica alta e molto pericolosa per il nostro organismo. Si passa dai sintomi più comuni dell’intossicazione alimentare come nausea, vomito e diarrea fino a situazioni ben più gravi che possono anche richiedere un ricovero in ospedale.

Il prodotto ittico di cui diffidare

Un caso che mostra quanto possa essere pericoloso consumare prodotti ittici avariati ha riguardato una donna di Bologna finita in coma dopo una grave intossicazione. Il prodotto incriminato era una confezione di salmone affumicato dove era riportata una data di scadenza errata. L’aspetto più grave è che non si trattava di un errore, ma di una modifica studiata.

Piatto con due pezzi di salmone affumicato
Il prodotto ittico di cui diffidare. – (chieseromanichesardegna.it)

Una dipendente infatti aveva rivelato di aver sostituito l’etichetta presente sulla confezione su richiesta della ditta. Il sistema adottato per la modifica aveva del ridicolo dato che la donna ricorreva all’utilizzo di un asciugacapelli per scollare l’etichetta e attaccare quella fasulla. Il salmone così risultava sicuro agli occhi del cliente, ma senza alcuna analisi che lo confermasse.

La donna che aveva acquistato una delle confezioni alterate aveva finito con l’ingerire un prodotto con una grave contaminazione da Lysteria. Si tratta di un batterio molto pericoloso che può provocare disturbi all’apparato digerente come la gastroenterite ma anche arrivare al cervello provocare una forma di meningite.

Nel caso della malcapitata che ha consumato il salmone affumicato scaduto le conseguenze sono state gravissime. Dopo venti giorni di coma infatti la donna è uscita dall’ospedale con una condizione di invalidità permanente. Pur avendo ripreso a camminare infatti continua ad avere difficoltà respiratorie per sforzi minimi.

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