Dopo il Covid cresce costantemente un nuovo target per il turismo in Sardegna: non riguarda solamente l’estate, tutti i dettagli in merito.
La Sardegna è senza dubbio una delle regioni più visitate d’Italia e, soprattutto, che più conta sul settore terziario: rinomata in tutto il mondo per la bellezza delle sue coste, nonché ormai da decenni una vera e propria meta chic e frequentata dai vip, l’isola sarda (tra natura e impianti turistici) è in grado di accogliere d’estate tantissimi visitatori.

Eppure, come molte mete marittime, se il turismo estivo realizza numeri da record, molto spesso quello invernale fa molta fatica, anche se come sappiamo bene la Sardegna non è solamente mare cristallino e belle spiagge, ma una regione ricca di Storia, bellezze architettoniche e cultura, tutti elementi di cui si può godere anche nei periodi meno caldi dell’anno.
Per questo, da dopo il Covid, le istituzioni sarde stanno spingendo sempre di più per la promozione di un turismo che possa mettere in risalto tutta la bellezza della Sardegna anche in stagioni diverse rispetto all’estate: la nuova strategia è chiara, ecco di cosa si tratta.
Turismo tutto l’anno, l’offerta della Sardegna per un target sempre più in crescita
Con l’intento di promuovere le meraviglie della Sardegna e far sì che risultino al centro del settore turistico anche in periodi e stagioni diverse rispetto a quelle estive, da sempre determinanti per l’isola, l’dall’Assessorato regionale del Turismo ha promosso un incontro sul tema dei borghi, dei cammini e degli itinerari turistico-culturali.

All’incontro hanno partecipato sindaci e assessori comunali al turismo e si è discusso su quanto il segmento del turismo nei borghi sia importante per far sì che la Sardegna risulti attrattiva e visitabile durante tutto l’anno, non soltanto d’estate. La regione ha riunito tutti i borghi certificati della Sardegna (quelli riconosciuti nell’associazione dei borghi più belli d’Italia e con la bandiera arancione) con l’obiettivo di organizzare un’offerta per quei luoghi già pronti a soddisfare la domanda di turismo lento, oltre che a presentarla in una porzione del mercato del turismo sempre più in crescita.
Le iniziative dedicate alla scoperta dei borghi e dello slow tourism formano un polo che, ormai, è diventato (come riporta anche quotidiano.net) il terzo pilastro dell’offerta in Italia. Dalla Gallura alla Maddalena, da Tempio ad Aggius a Carloforte, passando poi per il Nuorese (con Lollove, Oliena ,Gavoi, Sardara e tanti altri) la Sardegna può offrire un pacchetto ricchissimo, dimostrando ancora una volta di non essere solamente una meta balneare.